Poggio al Tesoro

POGGIO AL TESORO

LOCALITÀ: VIA BOLGHERESE 189/B – CASTAGNETO CARDUCCI (LIVORNO)
PROPRIETARIO: MARILISA ALLEGRINI
ENOLOGO: NICOLA BIASI E LORENZO FORTINI
AGRONOMO: FRANCO DAL COLLE
PRODUZIONE ANNUA: N.D.
ETTARI VITATI: 60

L’AZIENDA

Poggio al Tesoro, fondata nei primi anni 2000, è azienda di Bolgheri, ma un po’ del suo cuore batte in Valpolicella. Appartiene, infatti, alla famiglia Allegrini, importante protagonista della viticoltura del Veronese, che per la quale Bolgheri rappresenta l’avverarsi di un sogno: mettere radici in un prestigioso territorio dove prendono forma e anima grandi vini, capaci di affascinare un pubblico cosmopolita. Se lo spirito e l’intraprendenza di Marilisa Allegrini sono stati fondamentali per la realizzazione del progetto bolgherese, Poggio al Tesoro deve moltissimo anche alla lungimiranza del compianto fratello Walter: da sempre impegnato in prima persona nella conduzione viticola dell’azienda di famiglia, seppe intuire il valore di un territorio la cui specificità poteva essere ulteriormente valorizzata e subito se ne innamorò; al momento dell’acquisto dei poderi scelse sia appezzamenti vicini al mare, sia terreni più a ridosso della collina, puntando sulla diversificazione dei terroir e delle colture. La fondamentale intuizione degli Allegrini, tuttavia, è stata quella di far crescere questa azienda concendendole piena autonomia, affidandosi ad un team appositamente selezionato ed evitando, dunque, di trapiantare in Toscana tecnici e responsabili provenienti dal quartier generale di Fumane. La produzione di Poggio al Tesoro non è, quindi, riconducibile ad Allegrini “tout court”: è qualcosa di diverso e di indipendente, che garantisce naturalmente il livello di eccellenza raggiunto dalla casa madre, libero però di interpretare ed esprimere nei modi e coi linguaggi più adatti una terra tanto distante dalla Valpolicella.

LE PERSONE

A Poggio al Tesoro si è creata una squadra compatta e motivata che fa capo a tre uomini. Marrico Toni, direttore responsabile dell’azienda, è una sorta di regista, quello che ha la responsabilità di far quadrare ogni cosa e di coordinare tutti gli aspetti organizzativi. Nicola Biasi è l’enologo, ambizioso ed assai competente, che ha iniziato a collaborare con gli Allegrini nel 2007 a San Polo, l’azienda acquistata dalla famiglia a Montalcino, e che in seguito, grazie alla sua sensibilità ed esperienza, è stato scelto per curare anche la produzione bolgherese. Franco Dal Colle è, invece, agronomo e si occupa dei vigneti di Poggio al Tesoro dal 2010, chiamato inizialmente per risolvere dei problemi contingenti e poi confermato da Franco Allegrini, impressionato dalle sue notevoli capacità professionali e dalla sua grande umanità nel rapportarsi con tutto lo staff aziendale. Insieme costituiscono una triade assai affiatata, che condivide metodi ed obiettivi e che ha indubbiamente svolto un ruolo fondamentale nell’affermazione di Poggio al Tesoro come una delle realtà più interessanti dell’area bolgherese.

LA FILOSOFIA

L’eccezionale valore vitivinicolo di Bolgheri, unito all’esperienza degli Allegrini e alla felice scelta dei collaboratori, ha reso possibile raggiungere e concretizzare in poco tempo gli obiettivi verso i quali Poggio al Tesoro si è mosso fin dalla sua nascita: offrire vini di forte identità, capaci di esprimere complessità e potenza, eleganza e profondità. Fondamentale si è rilevato il programma d’impianto dei nuovi vigneti iniziato nel 2003, predisposto sulla base di scelte derivate da una precisa analisi delle peculiarità ambientali e pedologiche delle diverse proprietà aziendali. I terreni caratterizzati da sabbie ricche di scheletro sono stati destinati alla coltivazione di vitigni che esprimono concentrazione e potenza, come cabernet sauvignon e cabernet franc; nei terreni argillosi e ricchi di minerali sono coltivati, invece, vitigni come il merlot, nei quali si ricercano l’eleganza, i profumi e l’armonia. Nel vigneto di Via Bolgherese si praticano leggere lavorazioni, in modo da mantenere i terreni sempre freschi ed arieggiati, mentre a Le Sondraie è in uso l’inerbimento con essenze di graminacee durante i mesi invernali-primaverili, così da contenere il vigore ed ottimizzare il rapporto fra temperatura ed umidità.

IL TERRITORIO

Bolgheri è luogo denso di significati e suggestioni per la viticoltura italiana, poiché ha fatto da culla alla sua moderna rinascita. Fu Mario Incisa della Rocchetta a svelarne le potenzialità, intuendo negli anni Quaranta del secolo scorso la grande affinità tra questo territorio (che per i suoli e la vicinanza al mare tanto gli ricordava le Graves) e i vitigni bordolesi e “inventando” quel Sassicaia che sarebbe poi divenuto un’autentica leggenda. Con lui si aprì una strada in seguito percorsa da molti altri con risultati eccezionali, tanto che oggi il comprensorio di Bolgheri gode di prestigio internazionale per l’incredibile qualità dei suoi vini. Sotto il profilo pedologico, l’area di Bolgheri poggia su un sostrato di origine pliocenica, formatosi almeno 5 milioni di anni fa, sopra al quale si sono creati dei grandi terrazzamenti di origine pleistocenica suddivisibili in due superfici principali: la superficie inferiore, situata a quote comprese tra i 20 ed i 35 metri, appare costituita da sedimenti di genesi mista fra la colluviale, l’eolica e quella di piana di esondazione denominati localmente “Sabbie rosso-arancio di Donoratico”, che includono, in alcune zone, notevoli quantità di ciottoli ed in altre delle lenti argillose; la superficie superiore, situata a quote comprese tra i 35 ed i 160 metri, è costituita dai conglomerati di Bolgheri di tipo fluviale erosi e profondamente modellati, con suoli più ricchi di calcare e minerali. Tutti questi elementi, fusi e mescolatisi gli uni con gli altri nel corso del tempo, hanno dato vita, con il concorso del particolare clima del luogo, ad ambienti molto differenziati entro uno spazio piuttosto ristretto. Gli studi di zonazione hanno, infatti, rivelato nella zona compresa tra il confine con il comune di Bibbona a nord, quello con il comune di San Vincenzo a sud e la fascia pedemontana ad est l’esistenza di ben 16 differenti Unità di Paesaggio, ciascuna caratterizzata al suo interno da clima, conformazione e composizione fisica del suolo del tutto peculiari.

I PRODOTTI

  • bolgheri rosato cassiopea

    Un Rosato di carattere, in grado di esprimere insieme complessità e piacevolezza con fragranza, freschezza e bevibilità. Accanto alle note di frutti di bosco regala un’intensa e spigliata speziatura; il sorso è leggero e dinamico, stimolante ed appagante. Ideale come aperitivo, oppure abbinato ad antipasti, bruschette, fritti misti di pesce, verdure in tempura, pizza e affettati leggeri; perfetto con minestre e zuppe saporite, carni bianche alla griglia e con il caciucco.
    € 12,00
  • bolgheri rosso superiore sondraia

    Sondraia si propone quale chiara testimonianza di come il taglio bordolese s’incontri armonicamente con il terroir di Bolgheri, esprimendosi con originalità e dando vita a vini di forte individualità, in perfetto “stile bolgherese”. Rosso rubino di grande intensità, regala al naso mature noti di frutti di bosco rese fragranti dal sottile ed elegante tocco vegetale, che trovano riscontro in una sensazione gustativa ampia ed articolata, giocata più sull’armonia e la finezza che sulla mera potenza e muscolarità. Da gustare con carni alla brace, preparazioni allo spiedo, arrosti di vitello, stinco di agnello, Parmigiano Reggiano e pecorino di media stagionatura.
    a partire da: € 30,00
  • bolgheri vermentino solosole

    Pulizia e purezza sono i tratti distintivi di questo Vermentino, nel quale la solarità di Bolgheri si riflette nel colore giallo luminoso e nelle dolci note floreali e di frutta tropicale; sul palato rivela media struttura, succosità, morbidezza e insieme sapidità, regalando una beva fragrante, coinvolgente e di grande piacevolezza. Un vino ottimo da giovane, ma che può riservare affascinanti sorprese anche dopo qualche anno. Da gustare come aperitivo, con le preparazioni di pesce, anche crudo, e con i piatti a base di verdure.
    € 17,00
  • mediterra toscana rosso

    Mediterra è un rosso fragrante ed intensamente fruttato, con ricordi di mora, prugna e ciliegia attraversati da una piccante e pepata vena di spezie. Vuole esprimere l’equilibrio tra la freschezza dei profumi ed i sapori caldi e potenti che Bolgheri sa offrire con una bevibilità semplice ed estremamente piacevole. Ottimo in abbinamento a piatti di carne, salumi, formaggi di media stagionatura; si può osare anche con piatti di pesce come guazzetti e baccalà alla livornese.
    € 17,50
  • olio extra vergine di oliva toscano poggio al tesoro

    Olio dall’aroma fruttato con sentori di carciofo, cardo e mandorla, nasce da olivi secolari della zona di Bolgheri. La raccolta delle olive viene effettuata esclusivamente a mano, a partire dalla fine di ottobre. La molitura, effettuata con il metodo della frangitura a freddo, avviene entro 24 ore, per garantire tutta la fragranza e la genuinità dell'olio e mantenerne il più possibile integre le caratteristiche nutrizionali. Colore verde intenso, con sfumature dorate. Aroma fruttato, caratterizzato da sentori di carciofo, cardo e mandorla con note delicatamente erbacee. Ha carattere deciso ma equilibrato, ed è ideale per i quotidiani usi culinari; la sua spiccata personalità risalta anche su una semplice bruschetta di pane toscano.
    € 22,29 € 19,00
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